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IN THE HEART OF TUSCANY
Acqua, terra e fuoco
Dal Fiume Arno le origini di un insediamento e i motivi di una tradizione artigianale e artistica.
Dalla Preistoria agli Etruschi
Il territorio di Montelupo Fiorentino ha conosciuto la presenza umana sin dalle più antiche epoche preistoriche. Il Fiume Arno, oltre ad abbeverare uomini e armenti, è stato da sempre un'importante direttrice di collegamento tra l'interno e la costa tirrenica.
Molti dei reperti preistorici esposti al Museo Archeologico sono stati raccolti in loco e i più antichi risalgono fino al Paleolitico inferiore (200 mila anni fa). I vari siti archeologici documentano la presenza di insediamenti dal Paleolitico Medio fino alla tarda Età del Bronzo (villaggio di Bibbiani).
Il periodo etrusco è ben attestato sul poggio di Montereggi, dove uno scavo ha reso ben visibili i resti di un abitato di altura dotato di mura di cinta, con una fase principale di vita che va dal VI al II secolo a.C.
Con l'espansione romana nel Valdarno il territorio di Montelupo si venne a trovare su un importante nodo stradale: la congiunzione tra la via fluviale dell'Arno e quella militare terrestre che collegava le colonie di Florentia e Pisae.
Con la crisi dell'Impero Romano la zona non smise di essere popolata, trovando un primo assestamento istituzionale col regno Longobardo. Prima sottoposte direttamente all'Impero, queste terre finirono poi nelle mani dei primi esponenti della signoria territoriale: tra il IX e il XII secolo furono in gran parte della famiglia dei Cadolingi, poi passarono agli Alberti di Capraia. A questo periodo risale la prima costruzione di un castellare sulla collina di Montelupo.
Conquistato dalla città di Firenze, nel 1203-6 sul colle di Montelupo si costruì un vero castello, fortificato e popolato. Le vicende belliche e l'alluvione del 1333 convinse la Repubblica Fiorentina a costruire nuove mura, in parte ancora visibili nel Centro storico di Montelupo.
Il Rinascimento e Montelupo come fabbrica di Firenze
La produzione di ceramica di Montelupo, avviata intorno al 1300, conobbe nel Rinascimento il periodo di maggiore splendore ed espansione, grazie ai traffici lungo il Fiume Arno, Pisa e l'intero Mediterraneo. Montelupo divenne il centro di fabbrica dei vasi per le antiche farmacie, delle stoviglie per i conventi e per le ricche famiglie di Firenze. Il legame tra Montelupo e Firenze è rappresentato anche dalla Villa Medicea dell'Ambrogiana.