Glossario


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- A -

Abaco
Vedi capitello.

Abbazia
Complesso di edifici claustrali ospitante una comunità religiosa guidata da un abate o da una badessa; con questo termine si può indicare anche una chiesa appartenuta ad un’abbazia poi soppressa.

Abside
La parte di una chiesa posta al fondo della navata maggiore e talora di quelle laterali; ha forma per lo più semicircolare (talvolta segmentata), ed è coperta generalmente da una calotta a quarto di sfera detta catino.

Absidìola
Piccola abside.

Acànto
Tipo di ornato ispirato alle foglie della pianta omonima, tipico del capitello corinzio.

Acquaforte
Tecnica di incisione sul metallo, in cui la lastra (di rame o zinco), preliminarmente ricoperta di una patina di vernice antiacido, viene incisa con una punta di acciaio e sottoposta all’azione dell’acido nitrico in corrispondenza dei segni tracciati.
Per estensione la stampa ottenuta con tale metodo.

Acquamanile
Oggetto solitamente in metallo a forma di animale in cui si raccoglie l’acqua necessaria per detergere le mani del celebrante durante le funzioni religiose.

Acquasantiera
Contenitore atto a conservare l’acqua benedetta, situato solitamente all’entrata delle chiese.

Acquatinta
Tecnica di incisione sul metallo simile all’acquaforte, in cui però l’acido agisce attraverso una polvere, conferendo alla stampa un delicato effetto chiaroscurale.

Affresco
Tecnica di pittura murale eseguita sull’intonaco fresco, con colori diluiti in acqua pura.
Il muro viene preparato stendendovi un primo strato ruvido di calce spenta e acqua impastate con acqua, detto arriccio.
Su questo viene fatto aderire un secondo strato liscio, composto di calce spenta, sabbia fine e spesso polvere di marmo, detto tonachino o intonaco, e destinato a ricevere il colore.
Nel medioevo il pittore procedeva a questo punto a stendere il colore dall’alto verso il basso, seguendo le sezioni orizzontali corrispondenti ai successivi ponteggi.
L’affresco vero e proprio era preceduto dalla cosiddetta sinòpia, vale a dire un disegno preparatorio, realizzato sull’arriccio, a completamento della prima traccia a carboncino.
Dal XV sec. si cominciò a utilizzare al posto della sinopia il sistema della quadrettatura e del cartone, che veniva applicato intero o in parti sull’intonaco fresco: il pittore in questo caso riportava il disegno sulla parete da dipingere con il cosiddetto metodo dello spolvero.

Agèmina
Tecnica di lavorazione con la quale si incastrano piccole parti di uno o più metalli su di una base di un diverso metallo, al fine di ottenere una decorazione policroma.

Aggètto
In architettura, dicesi di elemento sporgente dal corpo della costruzione, come cornici, balconi, mensole, ecc.

Alabastro
Roccia calcarea (a. orientale) o varietà di gesso (a. di Volterra) usata come materiale artistico.
Ne fecero particolare uso gli Etruschi, che vi costruirono sarcofagi e urne funerarie, mentre i romani lo usarono per la decorazione architettonica di vasi, vasche, oggetti di vario tipo e busti-ritratto.
In epoca proto-cristiana, ridotto in lastre molto sottili, fu usato come schermo per le finestre.

Allodio
Negli antichi ordinamenti giuridici, il patrimonio, generalmente fondiario, detenuto in piena proprietà e non sottoposto ad oneri o vincoli feudali.

Altana
Loggia belvedere o terrazza innalzata a mo’ di torre sopra il tetto di un edificio.

Altare
Nelle chiese cattoliche è la tavola sulla quale il sacerdote celebra le funzioni religiose.

Altorilievo
Scultura nella quale le forme sono legate ad un piano di sfondo, dal quale però si differenziano nettamente.

Alzato
Nel disegno architettonico, rappresentazione della facciata di una costruzione (sinonimo di prospetto).

Ambone
Tribuna provvista di balaustra e leggìo, adibita alla lettura e all’omelia durante le celebrazioni liturgiche.
Dopo il Concilio Vaticano II, il podio con leggio da cui si tengono le omelie e le letture sacre.
Vedi pulpito.

Ambulacro
Vedi deambulatorio.

Ampollina
Oggetto di vetro e cristallo in cui si conserva il vino e l’acqua per la liturgia religiosa.

Ancòna
Pannello dipinto e scolpito collocato sull’altare, generalmente di grandi dimensioni.
Nel Duecento la troviamo terminante a cuspide, mentre nel periodo gotico prevale la più complessa struttura a trittico (con tre scomparti, di cui quello centrale maggiore dei laterali) o a polittico (con un numero di scomparti maggiore), costituita da più pannelli giustapposti e uniti mediante cerniere.
Dal XV sec. prevale la grande tavola unita (propriamente detta pala d’altare).

Ànfora
Vaso in terracotta, a corpo allungato con strozzatura al piede e al collo e due anse verticali, usato per la conservazione di vino, olio e grano.

Annunciazione
Tema tradizionale dell’arte cristiana con cui si rappresenta il saluto dell’angelo alla Vergine.
L’iconografia più diffusa ritrae Maria mentre è intenta alla preghiera e alla meditazione; a partire dal Trecento la Madonna è raffigurata in atto d’umiltà con le mani incrociate sul petto.

Antiporta
Nell’architettura militare, opera difensiva posta innanzi agli ingressi principali.

Arabesco
Tipo di ornato (tipico dell’arte islamica) a motivi stilizzati, disposti sul piano in maniera lineare.

Arazzo

Archeggiatura
Serie continua di piccoli archi ("archetti"), ripetuti in varie forme (anche a intreccio) e per lo più ciechi: si ritrovano con funzione decorativa soprattutto nell’architettura religiosa romanica.

Architràve
In architettura, l’insieme degli elementi orizzontali sostenuti da colonne o pilastri. Sinonimo di epistìlio.
Negli ordini classici vi si distinguono (dal basso verso l’alto) l’architrave o epistìlio, il fregio e la cornice (o cornicione).

Archivolto
Uno degli elementi costitutivi dell’arco; più in particolare, la sua faccia laterale, talora arricchita da qualche elemento decorativo.
Negli archi costituiti da diversi anelli di conci, gli archivolti si dicono ghiere.

Arco
Elemento architettonico portante a linea curva, mediante il quale viene scaricato su pilastri, colonne o muri il peso della struttura soprastante.
A seconda della curvatura (detta "sesto") può essere definito "a tutto sesto" (se formato da una semicirconferenza), "ribassato" (con altezza minore del raggio), "a sesto acuto" o "ogivale" (con altezza maggiore del raggio), "a ferro di cavallo" (se il centro della circonferenza è situato al di sopra dell’imposta e l’arco si restringe verso il basso), "lobato" (se formato da più lobi), etc.
I suoi elementi costitutivi sono: le spalle (o piedritti), la corda (o luce), l’intradosso (o imbotte), l’estradosso, gli archivolti, le linee di imposta, i piani d’imposta, le reni, la chiave, la freccia (o monta), il sesto, lo spessore, la larghezza, la fronte, i peducci.

Arme
L’insieme costituito dallo scudo, dagli ornamenti e dai contrassegni onorifici di una famiglia o di un ente.

Arriccio
Primo strato di intonaco.

Ascensione
Tradizionale e antico soggetto dell’arte sacra cristiana raffigurante Gesù che ascende al cielo.

Aspersorio
Oggetto in argento o in altro metallo che serve per aspergere acqua benedetta.

Assunzione
Assente nell’arte paleocristiana, l’immagine della Vergine assunta in cielo dagli angeli (talora assisa in trono) è frequente a partire dal XV sec. e soprattutto in epoca barocca.

Astràgalo
Modanatura di una colonna (costituita da listelli curvilinei o da ovuli) che separa il fusto in alto dal capitello e in basso dalla base.

 

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- B -

Baldacchino
Elemento di copertura (in marmo, pietra, bronzo, o stoffa) per nicchie, edicole, tabernacoli, ma anche troni, altari, seggi, letti.
Anche sinonimo di ciborio.

Ballatoio
1) Balcone che gira all’interno o all’esterno di un edificio o a parte di esso.
2) Piano di combattimento situata intorno alle strutture difensive di un castello.

Barbacane
In un castello, muro obliquo eretto a sostegno della cinta principale.

Basolati
Pavimentazione stradale costituita da grosse lastre di pietra di origine eruttiva.

Bassorilievo
Rappresentazione scultorea di rilievo, in cui le figure sporgono di poco dal piano di fondo.

Bastione
Elemento di fortificazione in terra o in muratura situata all’innesto fra due cortine murarie di un castello.

Battesimo
Tradizionale iconografia cristiana in cui Gesù è solitamente rappresentato insieme a Giovanni il Battista, mentre quest’ultimo gli versa l’acqua lustrale.

Battifolle
Fortificazione a torre.

Battifredo
Torre di vedetta di un castello.

Beccatello
Sostegno in legno o pietra, sporgente dal muro, con funzione portante.
Più specificatamente, in architettura militare, è l’elemento costituito da archetti reggenti mensole aggettanti, destinate a respingere dall’alto gli assedianti.

Bertesca
Struttura in legno o in muratura, dotata di feritoie, situata tra i merli di una fortificazione o in aggetto su mura e torri.

Bifora
Finestra divisa in due luci (aperture) da una colonnina o da un pilastrino.

Blasone
Stemma gentilizio, insegna araldica, talora comprendente anche un disegno e un motto.

Bolla
Lettera papale o episcopale minuta di sigillo.

Bozza
Vedi bugna.

Breccia
1) Insieme di ciottoli e frammenti di sassi portati dalla corrente dei fiumi.
2) I sassi opportunamente spezzati con cui un tempo venivano pavimentate le strade.

Broccato
Prezioso tessuto di seta pesante, tessuto a ricci (se in rilievo, dicesi brocchi), talvolta con fili d’oro e d’argento, usato per tappezzerie, tendaggi ed abiti da sera.

Bronzetto
Scultura in bronzo di piccole dimensioni, a fusione piena o cava, assai diffusa nel mondo antico (ad esempio statue votive) e, successivamente, in età rinascimentale.

Bucchero
Terra odorosa, argillosa e nera con cui sono fatti molti vasi etruschi; per estensione il vaso prodotto con tale materiale.
Vedi ceramica.

Bucranio
Tipo di ornato architettonico, tipico dello stile dorico, che ricorda il cranio di un bue.

Bugna
Pietra lavorata sporgente da un muro: generalmente rettangolare o quadrata, può essere rozza o rustica, piana o liscia, oppure a diamante. Sinonimo di bozza.

Bulino
Utensile adoperato per l’incisione a mano di metalli dolci (come rame e argento), costituito da una piccola asta d’acciaio, con punta simile a un becco, usato in oreficeria per compiere decorazioni, rifinire piccole fusioni ed eseguire lastre calcografiche atte alla stampa.

 

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- C -

Calcografia
Procedimento di stampa a mezzo di matrici in rame, incise in incavo sia manualmente che chimicamente.

Calice
Suppellettile ecclesiastica usata dal sacerdote durante la messa per la consacrazione del vino eucaristico.

Calòtta
In una cupola, la parte sferica sovrapposta al tamburo o ai pennacchi.

Cammeo
Gemma (in sardonica, agata od onice) lavorata a rilievo o a tutto tondo.

Campanile
Edificio solitamente a forma di torre, attiguo alla chiesa, avente in cima una cella ove sono collocate le campane; può essere cilindrico, a vela, a base quadrata o poligonale.

Campata
La distanza fra due elementi portanti consecutivi (pilastri, colonne, spalle di ponte) di un edificio.

Candelabra
Composizione ornamentale (a rilievo o dipinta) simile ad un candelabro stilizzato, usata nell’arte classica e rinascimentale soprattutto per decorare pilastri, stipiti e lesene.

Candelabro
Sostegno usato per reggere candele, dotato di più bracci.

Candeliere
Sostegno usato per reggere una candela.

Cane corrente
Tipo di ornato caratterizzato da volute orientate in uno stesso verso, con effetto simile alle onde del mare.

Canòpo
Vaso funerario in uso presso gli Etruschi, raffigurante nella parte superiore una testa umana, destinata per lo più ad ospitare le ceneri di un defunto.

Cantorìa
Negli edifici di culto cristiano, la parte sopraelevata (spesso adiacente all’organo) riservata ai gruppi di cantori.
Generalmente si trova nella parte presbiteriale, ma a partire dall’epoca barocca vengono collocate sulla parete d’ingresso principale.

Capitello
Parte superiore della colonna o del pilastro su cui poggia l’architrave o l’arco, avente funzione decorativa.
Il capitello più semplice è il cosiddetto c. dorico, formato da una modanatura convessa a forma di catino (detta echino) cui è sovrapposta una spessa tavola quadrata (detta abaco) che regge la trabeazione.
Nel c. ionico l’echino, ornato da ovuli, è sormontato da una specie di fascia che forma ai lati delle volute, visibili soltanto su due o su tutte e quattro le facce. L’abaco è molto più sottile che nel capitello dorico e può presentare modanature.
Il c. corinzio infine è costituito da un corpo a tronco di cono rovesciato (detto calato) avvolto in foglie d’acanto stilizzate, con abaco sottile e modanato e lati concavi.

Capitolo
Corpo o adunanza dei canonici di una cattedrale o di una collegiata.
Per estensione, la sala ove si svolgevano le riunioni dei canonici.

Capitozza
Forma di governo del ceduo, consistente nel taglio del tronco di alcuni alberi a diversa altezza, per favorire l’emissione di nuovi rami.

Cappella
1) Piccolo edificio o ambiente consacrato al culto, che si può presentare isolato, oppure affiancato o annesso ad un palazzo, una chiesa o un cimitero.
2) Edicola con altare posta lateralmente nelle navate delle chiese e lungo tutto il perimetro delle stesse.
3) Tabernacolo con immagini sacra, eretto per lo più a scopo votivo o commemorativo.

Capriata
Struttura triangolare di sostegno per tetti a spioventi, costituita da travi in legno, ferro o cemento armato.

Carboncino
Tecnica pittorica nella quale si utilizza bastoncini di legni carbonizzati, e in cui il disegno si fissa spruzzando gomma arabica o prodotti sintetici.

Cartagloria
Tabella incorniciata, collocata sull’altare davanti al celebrante, su cui sono scritte alcune orazioni della messa (in origine il Gloria).

Cartella
Vedi cartiglio.

Cartiglio
Nelle arti figurative, e particolarmente in architettura, elemento decorativo (plastico o dipinto) simulante un foglio di carta di forma variabile, con lembi arricciati, destinato ad accogliere un’iscrizione o uno stemma.

Casa-torre
Abitazione fortificata, tipica del periodo comunale.

Casino
Residenza signorile di campagna, usata anche come luogo di raduno per battute di caccia.

Càssero
La parte più alta e fortificata di una castello, e più in generale torre (solitamente di forma quadrata) ad alto basamento.
Il cassero poteva coincidere in certi casi con un nucleo originario privato attorno a cui si era poi sviluppato il castello, oppure nasceva a seguito dell’accentramento, nelle mani di un singolo o di una consorteria, della proprietà dell’area centrale di un castello preesistente.
Vai a Ristonchi, dove la torre costituisce l'unica testimonianza del cassero dell'antico castello.

 

Cassettoni
Vedi soffitto.

Castello
Struttura fortificata tipica dell’età medievale, posta generalmente in posizione elevata, con funzioni principalmente difensive, eretta intorno ad una residenza signorile.
Ma anche paese o borgo in origine circondato da mura o altro tipo di fortificazione.
E’ di solito dotato di ballatoio, barbacane, bastione, battifolle, battifredo, beccatello, bertesca, cassero, cortina, maschio, rivellino, torrione.

Catino
La copertura di un’abside oppure di una nicchia semicircolare.

Cattedra
Sedile massiccio, per lo più coperto da baldacchino, da cui il pontefice o il vescovo assistono alle funzioni religiose.

Cenòsi
Il complesso degli individui di diverse specie animali e vegetali che coabitano nello stesso ambiente.

Cèntina
1) Ossatura provvisoria, in legno o in acciaio, destinata a dare forma e sostegno all’arco della volta della cupola durante la costruzione.
2) Struttura metallica permanente che sostiene la copertura di tettoie, stazioni ferroviarie, capannoni, ecc. .

Ceramica
Impasto di sostanze argillose, modellato e poi essiccato e cotto, con il quale si ottengono terrecotte, maioliche, grès, porcellane e terraglie.
La decorazione rappresenta la parte finale della lavorazione della ceramica e può essere incisa, dipinta, modellata o in applique.
La ceramica più rappresentativa dell’età etrusca è il bucchero (ceramica nera), mentre in età romana si diffonde la cosiddetta ceramica "aretina" (con decorazione a rilievo) e successivamente la ceramica a rilievo detta "terra sigillata", rimasta in uso fino alla fine dell’Impero.
In seguito la storia dell’arte ceramica si suddivide in quella dei diversi tipi in uso: terrecotte, maioliche, grès, porcellane e terraglie.

Chiaroscuro
Procedimento pittorico che, usando il bianco, il nero e le gradazioni intermedie, serve a riprodurre il passaggio graduale dalla luce all’ombra, in modo tale da determinare la terza dimensione e quindi il modellato.
Lo stesso principio è applicato anche in scultura e in architettura.

Chiave
L’elemento di chiusura posto a mo’ di cuneo al centro di un arco.

Chiostro
Cortile di un monastero, circondato da portici, per lo più con giardino e pozzo.

Ciborio
Piccolo tabernacolo al centro dell’altare in cui è riposta la pisside contenente le ostie consacrate. Ma anche elemento architettonico a forma di baldacchino, poggiante su quattro colonne (o pilastri) e destinato a coprire l’altare.

Cippo
Tronco di colonna o pilastro, privo di capitello, per lo più recante un’iscrizione a carattere funebre o commemorativo.
Talora è usato per segnare limiti di proprietà o amministrativi.

Climax
Stato di equilibrio di una comunità di organismi animali o vegetali che perdura fino a che non intervenga un elemento esterno a modificare le condizioni ambientali.

Cocciopesto
Miscela di frammenti di cocci, impastati con leganti (in antico calce grassa, poi resine), usata per pavimentazioni e per rivestimenti di vasche e terrazze.

Collarino
Piccola modanatura, leggermente sporgente, di una colonna o di un pilastro, situata tra il fusto e il capitello.

Collazione
Conferimento di benefici o uffizi vacanti.

Colonna
Sostegno di forma prevalentemente cilindrica, formato da base, fusto e capitello.
Se ne possono individuare diversi tipi a seconda della conformazione del fusto (ad esempio, la colonna tortile), del capitello o dalla collocazione (addossata, incassata, pensile, ecc.).

Colonnato
Serie di colonne poste all’esterno (per formare portici, periboli, loggiati, chiostri) o all’interno (in navate, sale ipòstile) di un edificio.

Commènda
Assegnazione provvisoria di un beneficio ecclesiastico vacante ad un sacerdote o ad un laico, che non ne diviene titolare ma che lo detiene a vita.

Commésso
Tecnica decorativa simile al mosaico nata in Toscana nel ‘500, nella quale tasselli di legno, marmo o pietre pregiate vanno a formare su mobili (piani di tavoli), pareti e pavimenti, motivi ornamentali di ispirazione naturalistica.
A Firenze, l’Officina delle Pietre Dure realizzò anche quadri in pietre su cartoni di pittori quali il Passignano e il Poccetti.

Conchiglia
Tipo di ornato, a forma di conchiglia, usato soprattutto per decorare calotte di nicchie, targhe e stemmi.

Concio
Pietra squadrata di forma più o meno regolare utilizzata nella costruzione di un edificio.

Condominio
Termine giuridico con il quale si indica nel periodo feudale la convivenza  in una stesso luogo (ad esempio un castello) di persone legate da un rapporto di fedeltà verso un signore feudale e di altri individui fedeli di un "dominus" diverso.

Confessionale
Piccola costruzione in legno, dentro la quale si trova il seggio del confessore e, ai lati, gli inginocchiatoi per i penitenti, i quali comunicano con il sacerdote attraverso una grata.

Conopeo
Velo che copre il tabernacolo, il ciborio o la pisside.

Contrafforte
In architettura, elemento sporgente trasversalmente, impiegato per contrastare la spinta esercitata dalle volte.

Corda
Nell’arco, la distanza tra i piedritti.

Cordone
Modanatura architettonica di forma cilindrica, liscia o decorata.

Coretto
Vano comunicante con una chiesa attraverso una o più grate, da cui si può assistere alle funzioni religiose senza essere visti.

Cornice
1) Elemento sporgente modanato, che sormonta una parte di una facciata, di un arco o di una finestra.
2) Telaio in legno o in altro materiale, variamente sagomato e decorato, posto intorno a dipinti, specchi, ecc.

Cornicione
Cornice sporgente posta a coronamento di un edificio, sia con funzione di riparo, sia con valenze di carattere estetico.

Cornucopia
Dal latino cornu copiae ="corno dell’abbondanza", vaso a forma di corno, ornato d’erbe e fiori e riempito di frutta, tradizionalmente considerato simbolo di opulenza e di ricchezza.

Coro
La parte della chiesa, posta alla fine della navata centrale -davanti al presbiterio- o dietro l'abside, nella quale sono situati gli stalli che ospitano i cantori.
Per estensione l’insieme degli stessi sedili, solitamente in legno, variamente decorati e intarsiati.

Coroplastica
In archeologia sta per tecnica di lavorazione della terracotta.

Corte
Lo spiazzo circostante una casa colonica, e più in generale lo spazio compresa fra uno o più edifici.

Cortile
Area libera scoperta, racchiusa da due o più edifici, talora circondata da loggiato o ballatoio.

Cortina
Il tratto di una cinta muraria compreso fra due bastioni.

Costolone
Nervatura aggettante di cupole e volte (specie a crociera), con funzioni estetiche e di scarico del peso delle strutture di sostegno.

Cratère
Grande vaso con corpo a bicchiere, bocca larga, due anse orizzontali, usato dagli antichi per mescolare il vino con l’acqua.

Cripta
Luogo parzialmente o interamente interrato adibito anticamente a luogo di sepoltura.
Per estensione il termine è passato ad indicare il locale situato nel sottosuolo di una chiesa nella quale possono essere conservate le reliquie o le spoglie di un martire.
Nel caso in cui la cappella non sia completamente sotterranea, il presbiterio soprastante si presenta rialzato.

Cupola
Tipo di volta a pianta circolare, ellittica o poligonale, la cui struttura può essere emisferica, depressa, rialzata od ogivale.
Vi si distingue, dal basso verso l’alto, il pennacchio, il tamburo, il tiburio, la calotta, la lanterna.
La struttura interna di una cupola raramente coincide con quella esterna: in tali casi si parla di cupola doppia. Altri tipi di cupole sono quelle sferiche, a spicchi, a costoloni, a calotte successive.
Nelle chiese con pianta a croce latina la cupola è solitamente situata all’incrocio fra il transetto e la navata centrale.

Curato
Sacerdote che esercita la cura delle anime, consistente nell’amministrazione dei sacramenti e nell’assistenza diretta dei fedeli.

Curia

Cuspide
Elemento architettonico (tipico dell’arte gotica) di forma triangolare, posto ad ornamento di una facciata, un portale, una finestra, ecc. .

 

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