comune plebato popolo
Reggello Pitiana Tosi

Popolo di 
S. Andrea a Tosi

tosi.jpg (41972 byte)

 

Indice

Le case di Tosi raggruppate sul versante solatìo della montagna che sale verso Vallombrosa

La Chiesa di Sant’Andrea a Tosi
 

La Storia

Costruita nel territorio delle monache di Sant’Ilario in Alfiano (Sant’Ellero), la chiesa di sant’Andrea è menzionata per la prima volta nel 1074; nel 1131 fu donata dal conte Guido al monastero di Vallombrosa e confermata da Clemente III nel 1187. 
E’ ricordata tra le chiese del plebato di Pitiana nelle Decime del 1301. 
Sono da ricordare alcune donazioni stipulate nel chiostro della chiesa di Sant’Andrea a Tosi nel corso del XII secolo: nel 1147, 1148, 1181, 1243.

Nel 1784 fu distaccata dal monastero ad opera del vescovo fiesolano Mons. Ranieri Mancini e nel 1888 ebbe il fonte battesimale.

L'Architettura

La chiesa è ad unica navata a croce latina (le tre cappelle del presbiterio sono state costruite nel 1908). Non restano tracce consistenti della struttura originaria se non forse la forma stessa. Completamente modificata nel corso dei secoli ha subito un consistente intervento di ampliamento e ricostruzione tra il 1905 ed il 1910. La facciata a capanna era caratterizzata da un campanile a vela alto ca. 2,50 m, posto sul lato destro, demolito nel 1890; costruita in filaretto di arenaria, nel 1830 vi furono aperte le due finestre che ancora oggi si vedono; l’inserimento del rosone chiuso risale all’intervento dei primi anni del nostro secolo quando fu edificato anche il campanile.

Accanto alla chiesa sorge l’oratorio della Compagnia o del Santo Crocifisso, croce miracolosa conservata del 1981 all’interno della parrocchiale. Una compagnia della Vergine Maria è ricordata fin dal 1434; l’oratorio venne benedetto il 30 novembre 1660. Nel 1736 (come si legge sull’architrave dell’ingresso) l’edificio subì alcuni interventi di restauro. La Compagnia, soppressa nel 1783, rivisse con decreto di Mons. Ranieri Mancini il 16 maggio 1792.

Sferetta.gif (1193 byte)


Arredi interni

 L’interno conserva due altari: quello di destra entrando costruito nel 1520 per conto di Jacopo di Andrea Gai è dedicato a San Jacopo Apostolo; vi si trovava la tela, restaurata nel 1982, rappresentante San Jacopo e Sant’Andrea databile al secolo XVII. Il secondo altare fu costruito per volere del popolo di Tosi nel 1677 in relazione alla Compagnia del Santo Rosario; era abbellito da un quadro ad olio rappresentante la Vergine che consegna il rosario a San Domenico, rimosso nel 1880 e sostituito con una pala in legno dorato.

Due campane erano pertinenti il campanile a vela demolito: una del 1319, conservata dal 1963 presso la chiesa del Saltino ed una del 1490 dedicata a San Giovanni Gualberto posta oggi al centro del campanile.

Sferetta.gif (1193 byte)


Archivio parrocchiale

Registro dei battezzati: 1881-1919, 1920-1949, 1950-1970.

Registro dei cresimati: 1818-1896, 1902-1910, 1915-1945, 1947-1970.

Registro dei matrimoni: 1818-1865, 1827-1887, 1888-1915, 1915-1929, 1929-1937, 1937-1948, 1948-1960, 1961-1970.

Registro dei morti: 1818-1865, 1839-1887, 1888-1915, 1915-1919, 1920-1970.

Stato d’anime: 1749-1936, 1837-1860, 1861-1864, 1870-1873, 1877-1879, 1885, 1886-1888, 1891-1898, 1902-1911, 1906-1907, 1913-1919, 1920-1955, 1968.

Registro dei nati a Tosi e dei battezzati a S. Martino a Pagiano: 1818-1882.

Libro degli Sponsali: 1920-1929.

Denunzie di matrimonio: 1) 1911-1934; 2) 1935-1956.

Pubblicazioni di matrimonio: 1957-1968.

Inventario dell'archivio.

Memorie della chiesa.

Documenti vari della chiesa.

Pratiche per l'asilo.

Liber chronicus: 1862-1960.

Compagnia del "SS. Sacramento": Elenco dei fratelli, 1) 1884-1906, 2) 1907-1917, 3) 1933-1960, 4) 1960-1968; Elenco delle sorelle, 1) 1884-1906, 2) 1907-1917, 3) 1933-1960, 4) 1960-1968; Libro delle entrate e delle uscite e di amministrazione (1883-1968).

Congregazione del "S. Cuore di Gesù" o dell' "Agonia": Uomini, 1) 1933-1960, 2) 1961-1968; Donne, 1) 1933-1960, 2) 1961-1968; Defunti, 1) 1945-1962, 2) 1961-1968.

Terz'Ordine di S. Francesco (istituito nel 1921): Iscritti (1921).

Circolo Cattolico Ricreativo di Mutuo Soccorso: Verbali, 1914; Bilanci, 1) 1914-1915, 2) 1913-1914; Iscritti, 1911-1921; Entrate e uscite, 1914-1921.

Sferetta.gif (1193 byte)


Bibliografia

 REPETTI, 1833, V, p. 578

RASPINI, 1974, pp. 17-18

PAGLIAZZI, 1988

Sferetta.gif (1193 byte)


Il Popolo di Tosi

 

Mappa
 
 

Toponimi

Sferetta.gif (1193 byte)


Casa al Dono (q.838)

Si tratta di una ex cascina posta non lontano dalla chiesa di S. Miniato in Alpe, a sud del podere Sambuco; trasformata in dimora estiva da Simone Peruzzo de’Medici, passò nelle mani della famiglia dei principi Corsini.
Nel 1767 risulta di proprietà del marchese Del Monte, e il podere omonimo era condotto dal mezzadro Santi Rossi (ACF, 2379, Registro delle raccolte di grano e biade della Podesteria di Cascia).

Sferetta.gif (1193 byte)


Vignale (q.876)

Casa situata poco più in basso del Saltino, già di proprietà vallombrosana. Come attesta il documento riportato qui sotto, il podere omonimo si distingueva per la produzione di latticini. Il toponimo serviva anche ad indicare una vicina cerreta.

1768
"In questo anno furono comprate 8 mucche e date al lavoratore del Vignale per il frutto che vi potesse ricavare per se e per il Monastero e dal 1770 al 1777 ebbe la bella sorte di ricavare la somma di libbre 4257 (pari ad oltre 14 quintali) di burro soltanto. Nel 1778 il Monastero prese su di sé l’affare dando al lavoratore scudi 24 l’anno per suo salario acciò ben tenesse e custodisse i capi suddetti e dal 1780 al 1786 hanno fruttato libbre 3003 (pari a poco più di 10 quintali) di burro non compreso il cacio, scapitando libbre 1253 (circa 4 quintali) col primitivo sistema che portava al Monastero una metà del burro prodotto".
(A.S.F., Corp. Religiose soppresse, 260, v.265)

 

***

Home Page Tuscany