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| Rignano | Rignano | Perticaia |
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Perticaia è una località collinare nel comune di Rignano sullArno, posta sulla riva sinistra del fiume. Da Perticaia presero il nome due chiese, una dedicata a San Cristoforo confessore ed una a San Pietro apostolo, ambedue appartenenti al piviere di Rignano e suffraganee della pieve di San Leolino. In questo territorio sorsero anche diversi castelli medievali, abitati da feudatari di parte guelfa e quindi in lotta col comune di Firenze. Dopo la sconfitta dei guelfi nella lotta contro i senesi, i ghibellini fiorentini, vittoriosi nella battaglia di Montaperti del 1260, nel loro rientro a Firenze giunsero in Perticaia e distrussero il palazzo e le torri di Gianni Bardi, posti ad Antica nel popolo di San Cristoforo in Perticaia
La chiesa di S. Cristoforo a Perticaia
Della chiesa di San Cristoforo in Perticaia si fa menzione per la prima volta in un atto notarile del 1037 relativo alla donazione da parte del chierico Alberto degli oratori di San Cristoforo e di San Martino ad un certo Grimualdo.
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Nella zona di Perticaia erano sorti diversi castelli medievali abitati da feudatari di parte guelfa, che poi persero tutti i loro beni dopo la vittoria dei ghibellini nella battaglia di Montaperti del 1260, ed anche un ospedale chiamato Santa Maria al Boscho che dava ospitalità a pellegrini, viandanti e mercanti, che risulta ancora in essere nella seconda metà del 400, da un inventario del 1466.
Dalla visita pastorale del 1436 condotta nel piviere di Rignano, la chiesa di San Cristoforo risulta una delle 11 suffraganee della pieve di San Leolino , mentre da un inventario del 1564, successivo alla visita pastorale condotta nel piviere rignanese dal vescovo fiesolano Braccio Martelli nel 1532,in seguito alla quale a San Cristoforo furono unite anche la chiesa di San Piero e Santa Maria a Novoli, essa appare ricca, ben arredata e sede della compagnia del Corpus Domini.
Nel 1899, per iniziativa del vescovo fiesolano David Cammilli (1893-1909), anche San Cristoforo divenne pieve a tutti gli effetti; ai primi del 900 essa era una delle chiese più importanti del territorio rignanese, contando un numero di circa 2000 fedeli, espressione delle numerose famiglie contadine che a quel tempo popolavano la campagna.
La chiesa di San Cristoforo ha perso quasi ogni traccia della sua origine romanica, se si eccettua il grande torrione del campanile.
Lattuale aspetto della chiesa è dovuto ad una determinante ristrutturazione settecentesca, come ancora oggi testimoniata una lapide sotto il portico.
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Nel 1740, infatti, essendo vescovo di Fiesole, Francesco Maria Ginori (1736-1775), linterno e lesterno della chiesa furono ridotti nella forma tardo-barocca che ancora oggi vediamo con laggiunta del portico e la ristrutturazione e lampliamento della grande canonica adiacente.
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In tempi recentissimi la chiesa è stata oggetto di un importante restauro che ha riportato alla luce loriginale decorazione settecentesca della chiesa al momento della ristrutturazione del 1740, dopo che già nella metà dell800 e nei primi anni del 900 vi erano state apportate ulteriori decorazioni e modifiche.
La chiesa si presenta ad una sola navata con tre altari settecenteschi per lato i quali, un tempo, ospitavano interessanti tele, oggi disperse. Il restauro ha portato alla luce anche alcuni frammenti della decorazione cinquecentesca, in particolare un affresco rappresentante San Sebastiano allinizio della parete sinistra e sotto il primo altare di sinistra è venuto alla luce il frammento di un affresco molto più antico, forse della fine del XIII secolo, rappresentante una Madonna della Misericordia, parte di una decorazione molto più ampia che probabilmente decorava tutta la navata della chiesa.
Si conserva ancora nella chiesa , alla parete destra del presbiterio un importante
trittico rappresentante la Madonna col Bambino e i santi Cristoforo e Margherita,
attribuito al pittore fiorentino Cenni di Francesco di ser Cenni (documentato dal 1369 al 1415),
uno dei maggiori divulgatori del gusto tardogotico della pittura fiorentina. Il trittico
risulta originario della chiesa di San Cristoforo; sul gradino del trono su cui siede la
Madonna col Bambino si legge in un bizzarro e sgrammaticato latino:
"Anno Domini MCCCLXX die X mensis julii tempore presbitero Petro Rector istius
ecclesie homines et personas Societatis Sancte Marie de Sancto Cristoforo fecit fieri hoc
opus".
Probabilmente doveva trattarsi di un polittico e non di un trittico in quanto è stato
rinvenuto un altro scomparto di questopera in una collezione privata svizzera.
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Cenni di Francesco di ser Cenni Madonna col bambino e i santi Cristoforo e Margherita 1370 |
Battezzati: 1780-1808; 1818-1825; 1825-1831; 1831-1838; 1833-1855; 1838-1845; 1785-1850; 1850-1853; 1853-1859; 1856-1880; 1859-1864; 1864-1866; 1880-1887; 1887-1892; 1892-1898; 1894-1912; 1898-1904; 1912-1923; 1923-1929; 1929-1941; 1941-1970.
Cresimati: 1828-1914; 1817-1970.
Matrimoni: 1818-1833; 1833-1850; 1843-1879; 1851-1861; 1861-1863; 1863-1864; 1864-1867; 1880-1910; 1910-1929; 1929-1942; 1942-1952; 1952-1959; 1959-1970.
Morti: 1818-1827; 1827-1835; 1835-1843; 1840-1850; 1840-1880; 1851-1855; 1855-1860; 1860-1862; 1862-1863, 1863-1865; 1865-1867; 1880-1893; 1893-1909; 1895-1909; 1909-1923; 1923-1934; 1934-1970.
Stato d'anime: 1738-1773; 1776-1789; 1790-1800; 1805-1810; 1815-1818; 1820-1823; 1829-1833; 1834-1837; 1839-1843; 1841; 1844-1852; 1853-1857; 1857; 1858-1859; 1860-1863; 1864-1867; 1868-1873; 1874-1877; 1878-1880; 1881-1894; 1894-1910; 1913-1921; 1931-1960; 1961-1970.
Liber chronicus: 1954-1967.
Visite pastorali: relazioni e decreti (1915-1967).
Compagnia del "SS. Sacramento" sotto il titolo di "S.Cristoforo": Elenco dei fratelli e delle sorelle, 1) 1833, 2) 1848-1856, 3) 1857-1868, 4) 1857-1869, 5) 1869-1875, 6) 1876-1889 (due copie), 7) 1891-1900, 8) 1923-1953, 9) 1953-1970; Libro dei verbali e dei ricordi (1956-1966).
Congregazione sotto il titolo della "Buona Morte": Iscritti 1) 1841-1848, 2) 1864-1879, 3) 1879-1892, 4) 1902-1936.
Congregazione della "Dottrina Cristiana" (istituita nel 1930): Iscritti (1930).
Congregazione dei chierici scalzi della "S. Croce e Passione di Gesù
Cristo" (istituita nel 1844): Congregati (1844), Congregate (1844).
Riferimenti bibliografici
RASPINI, G., Gli archivi parrocchiali..., pp.51-52.
Secondo R. Francovich il sito dellantico castello di Perticaia corrisponderebbe a quello ora occupato dalla chiesa di San Cristoforo, posta alla sommità di una collina alla quota di 379 m. Nessun resto apparente rimane delle strutture originarie.
La più antica menzione di questa località risale poco avanti la metà del secolo XI (1037), mentre il castello è nominato una prima volta in un contratto col quale, sul finire dellanno 1066, un tal Rolando figlio del fu Azzo vendette alla madre Gisla del fu Rodolfo la metà di molti beni immobili posti in Firenze e nel contado, compreso il castello di Perticaia con la sua corte, la chiesa e la canonica di S. Pietro. La maggior parte di tali beni furono donati dalla stessa Gisla al monastero di San Pier Maggiore (1066, 1073) dove essa prese il velo con le figlie.
1066 |
Donazione al monastero di S. Pier maggiore di Firenze di una porzione de curte et castello q.v. Perticaia cum ecclesia S. Andree et S. Marie et S. Hierusalem. DELLA RENA, III, parte I, p. 173. |
| 1330 | febbraio 21. Gherardo e Simone di Pietro speziale del popolo di S. Niccolò di Firenze vendono a Moriano di ser Jacopo Moriani dello stesso popolo un appezzamento di terra con ulivi ubicato nel popolo di San Cristoforo a Perticaia in l.d. Castellare de Perticaia confinante con il castellare di Perticaia ed un edificio ubicato nel popolo di S. Andrea ad Antica prope castrum Antiche (Not. Antec. P.243). |
| 1333 | giugno 5. Appezzamento in l.d. alla Via confinante con il murus castri Perticarie (not. Antec. P. 152, c. 233v). |
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