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| Pontassieve | Lubaco | Lubaco, S. Gervasio |
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Il Popolo di S. Gervasio a Lubaco
Il sito archeologico di Lobaco
La pieve di Lobaco sorge su una precedente chiesa altomedievale; a 50 metri a est della pieve si trova una strada selciata che dopo l’attraversamento di un bosco conduce in un campo del podere Torre al Sasso. Qui sul limitare del coltivato, un profondo sbancamento (1984) ha riportato alla superficie numerosi frammenti di tegole con incastri sui bordi e di reperti caratterizzati dalla sigillata aretina, dalle figuline, dalla terracotta granulosa chiara, probabilmente derivanti da antiche sepolture romane distrutte da tempo.
Nel costruire un piazzale a fianco di Casa Papini (una costruzione che sorge lungo la strada che dalla pieve di Lobaco risale verso Monteloro), nel 1984 furono rinvenuti oltre a coppi e tegole anche vari frammenti di vasi romani sia d’impasto che di terracotta granulosa chiara.
Bibliografia
Alvaro Tracchi, Dal Chianti al Valdarno. Ricognizioni archeologiche in Etruria, C.N.R. 1978.
Vittorio Ferrini, La presenza umana dall’antichità al medioevo, in "Le antiche leghe", a cura di I. Moretti, Comuni di Pontassieve-Pelago-Rufina, 1988, pp.87-140 (schede 28 e 29).
Carta archeologica della Provincia di Firenze, 1995 (scheda 33.8).