| comune | plebato | popolo |
| Pontassieve | Doccia | Galiga |
Popolo di |
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| La sommità della collina di Galiga, che un tempo ospitava il castello, e la chiesa di S. Lorenzo |
La chiesa di S. Lorenzo a Galiga
La chiesa, rovinata nel 1337 e ricostruita in quell'anno, fu nel corso dei tempi spesso rifatta. Negli ultimi anni dello scorso secolo don G. Focacci l'abbellì di un rosone sulla facciata, mentre don A. Gori la ingrandì e restaurò completamente.
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l'interno |
La più antica menzione di una terra de Galiga si rileva da un diploma dellanno 960 con il quale i sovrani Berengario II ed Adalberto suo figlio, stando in Ravenna, donarono ad un tal Guido loro fedele un complesso di beni appartenenti al fisco regio e situati per lo più lungo il corso del torrente Argomena, tra il fossato di Farneto e la terra di Galiga. E assai probabile che quel Guido fosse un remoto progenitore dellomonima famiglia insignita più tardi del titolo di conti palatini. Con il nome di castello e relativa corte, Galiga compare poi in due atti del 1113 e 1118 con i quali due fratelli assegnarono al monastero di San Miniato al Monte di Firenze vari appezzamenti di terra posti sul versante meridionale del Monte Giovi, una zona nella quale dagli inizi del secolo i monaci benedettini avevano notevoli interessi di natura patrimoniale e signorile, facenti capo al castello di Montalto. Corte e castello erano peraltro infeudati ai Guidi come risulta dai diplomi imperiali del 1164, 1191 e 1220.
Dal 1227 passarono sotto il dominio della curia vescovile di Firenze insieme al castello di Monte Croce.
| 1118 | Si parla di beni posti in castello et curte de Galiga. CONTI, 1965, I, p. 184. |
| 1226 | Labate di San Miniato cede a Beverotto del fu Spina dei Caponsacchi iurisdictionem totam quam ipse habet etc. in dicto castro de Montealto et de Galiga et de Aceraia. Olivetani di Firenze, 27 febbraiovd. Montalto |
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