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Pontassieve Doccia Galiga

Popolo di 
S. Lorenzo a Galiga

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Indice

La sommità della collina di Galiga, che un tempo ospitava il castello, e la chiesa di S. Lorenzo

La chiesa di S. Lorenzo a Galiga

galiga22.jpg (47539 byte) Attestata fin dal 1113 la chiesa occupa l'area dell'antico castello di Galiga. Ebbero possessi presso la chiesa di Galiga i Conti Guidi fino dal 960, i Monaci di S. Miniato al Monte e i Presuli fiorentini. L'odierna parrocchia risulta formata dalla chiesa dedicata al martire Lorenzo, dalla rettoria di Monte Aceraia e dal territorio appartenente a S. Bartolomeo a Montalto.

Descrizione architettonica

La chiesa, rovinata nel 1337 e ricostruita in quell'anno, fu nel corso dei tempi spesso rifatta. Negli ultimi anni dello scorso secolo don G. Focacci l'abbellì di un rosone sulla facciata, mentre don A. Gori la ingrandì e restaurò completamente.

galiga5.jpg (39663 byte) l'interno

 
 
 

ychiese.gif (13090 byte) Sferetta.gif (1193 byte)


Il Castello di Galiga

galiga2.jpg (44574 byte) Il sito

Oggi soltanto la chiesa di San Lorenzo – che diede nome ad uno dei popoli della Lega di Monteloro – rimane presso l’area occupata dall’antico castello, su un risalto nelle pendici orientali del Poggio Cerrone, ad un’altitudine di circa 500m.

La storia

La più antica menzione di una terra de Galiga si rileva da un diploma dell’anno 960 con il quale i sovrani Berengario II ed Adalberto suo figlio, stando in Ravenna, donarono ad un tal Guido loro fedele un complesso di beni appartenenti al fisco regio e situati per lo più lungo il corso del torrente Argomena, tra il fossato di Farneto e la terra di Galiga. E’ assai probabile che quel Guido fosse un remoto progenitore dell’omonima famiglia insignita più tardi del titolo di conti palatini. Con il nome di castello e relativa corte, Galiga compare poi in due atti del 1113 e 1118 con i quali due fratelli assegnarono al monastero di San Miniato al Monte di Firenze vari appezzamenti di terra posti sul versante meridionale del Monte Giovi, una zona nella quale dagli inizi del secolo i monaci benedettini avevano notevoli interessi di natura patrimoniale e signorile, facenti capo al castello di Montalto. Corte e castello erano peraltro infeudati ai Guidi come risulta dai diplomi imperiali del 1164, 1191 e 1220.

Dal 1227 passarono sotto il dominio della curia vescovile di Firenze insieme al castello di Monte Croce.

I documenti
 

1118 Si parla di beni posti in castello et curte de Galiga. CONTI, 1965, I, p. 184.
1226 L’abate di San Miniato cede a Beverotto del fu Spina dei Caponsacchi iurisdictionem totam quam ipse habet etc. in dicto castro de Montealto et de Galiga et de Aceraia. Olivetani di Firenze, 27 febbraiovd. Montalto

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Il Popolo di Galiga

mappa
 

toponimi
 
 

 

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