comune plebato popolo
Pelago Pitiana Magnale

Popolo di 
S. Niccolò a Magnale

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Indice

Il Borgo di Magnale in un'incisione del 1782

La Chiesa di S. Niccolò a Magnale

Ricordata fin dall'XI secolo. Nel borgo di Magnale vengono ricordate, già dall’XI secolo, due chiese, San Niccolò e Santa Maria ed entrambi erano dotati di un chiostro. Dal XIII secolo non si hanno più notizie della chiesa di Santa Maria.

L'edificio si presenta con caratteri tipici della metà del XVIII secolo, quando venne completamente ristrutturato all'interno e all'esterno. 
Sulla facciata, sopra il portale, sono ancora rintracciabili l'antico filaretto ed un arco in mattoni, tamponato, che costituiva il primitivo ingresso. 

magnal6.jpg (75714 byte) La facciata

Il prospetto è costituito da una parte superiore a cuspide con una finestra ovale e due finestre laterali di più recente apertura. 
Le antiche capriate sono coperte da una volta a botte affrescata. Il portico addossato al prospetto è ottocentesco. Sul tetto sorge un campaniletto a vela.
La chiesa subì il prolungamento della navata e seguito di restauri effettuati nella prima metà del XVIII secolo.

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Gli arredi

Lungo la navata sono disposti quattro confessionali in legno e due altari , uno di fronte all'altro, dedicati a Santa Cristina e a San Giuseppe e datati 1746 e 1749.

I due altari sono costituiti da colonne terminanti in capitelli compositi, che sorreggono l'architrave con il timpano interrotto al centro da un elemento a volute ornato da festoni. La mensa è delimitata da due lesene con i simboli di Vallombrosa e dei santi dedicatari, poggianti su mensole dove sono scolpite due testine alate.

L'ampia volte a botte, che copre la navata, è completamente riempita da affreschi con architetture prospettiche che scendono fino sulle pareti laterali con la raffigurazione di colonne che sostengono l'immaginaria struttura.

qmagnal1.jpg (59001 byte) Volta della navata
Affresco di Anonimo fiorentino
La Madonna della neve
(1746)

nel cartiglio:
MI SI ADDIACCI IL CUORE AL VIZZIO
E QUAL NEVE SIA PURO E MONDO

a sinistra, in basso, la coppia dei dedicatari: ...

Dall’oratorio di Magnale provengono un paliotto d’altare in scagliola dipinta (1695) e un trittico di Niccolò di Pietro Gerini (fine XIV sec.) attualmente conservati   nella pieve di San Clemente a Pelago.

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Il Popolo di Magnale

mappa
 
 

toponimi


Località, proprietari, capofamiglia e loro occupazione 
nel Popolo di Magnale, nell'anno 1767

 

Calcinaia Vallombrosa Piero Guidi lav
Campiglioni Vallombrosa Domenico Bartolini lav
Case Vallombrosa Bartolommeo Gori lav
Case  Vallombrosa Piero Nocentini lav
Casetta Vallombrosa Arcangiolo Madiai lav
Coste Vallombrosa Francesco Misuri lav
Fossabeto Vallombrosa Lorenzo Gori lav
Magnale Serzelli Giuseppe Morucci lav
Magnale  Chiesa Giovanni Nocentini lav
Mazzinga Vallombrosa Domenico Marchionni lav
Mazzinga Vallombrosa Giuseppe Misuri lav
Metato Vallombrosa Piero Foggi lav
Pianuglioli Vallombrosa Domenico Fibbi lav
Porcherie Vallombrosa Giovanni Foggi lav
Sambuco Vallombrosa Santi Madiai lav
Spania Vallombrosa Giuseppe Gori lav
Trafonti Vallombrosa Giovan Battista Fantoni lav
Volpaia Vallombrosa Giovan Gualberto Gori lav

Il piccolo popolo di Magnale alla fine del '700 era popolato esclusivamente da contadini. Tutti ci capofamiglia sono indicati come lav (lavoratori), cioè mezzadri. Se si escludono due poderi, uno della parrocchia e uno dei Serzelli, tutti i terreni del Popolo di Magnale erano di proprietà dell'Abbazia di Vallombrosa


Bibliografia

AA.VV., Pelago, 1985, pp.149-154
AA.VV., Le antiche leghe, 1988, p.203
Mantovani Mario, Popoli e strade nella Comunità del Ponte a Sieve (1774), 1987

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