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Reggello Pitiana Leccio

Popolo di 
S. Salvatore a Leccio

Indice


La chiesa di S. Salvatore a Leccio
 

Storia

    La primitiva chiesa di S. Salvatore a Leccio era ubicata all’interno del castro de Licio su di una balza sedimentaria a 236 m s.l.m. a sud-ovest dell’attuale abitato di Leccio. 
    Della chiesa, inglobata come parte del castello nelle strutture di una casa colonica, è visibile il muro esterno nord, conservato per circa 5 m sul lato nord dell’edificio, caratterizzato da filari regolari di conci perfettamente squadrati di arenaria. 
    La tipologia muraria è la stessa che possiamo osservare nelle chiese di Caselli, Pontifogno, Ostina, ricostruite nel XIII secolo. 
    La chiesa del castello fu abbandonata alla fine del XVIII secolo a causa di una frana che la rese inagibile e sostituita a valle dall’attuale S. Salvatore. 
    E’ ricordata a partire dal secolo XII, quando all’edificio religioso era annesso un chiostro (claustro) di cui restano pilastri e arcate (ricostruite in laterizio alla fine del XIII secolo) sul lato nord della casa colonica. 
    Del popolo di S. Salvatore si ha notizia nel 1260; la chiesa era suffraganea della pieve di Cascia.

    L'odierna parrocchiale di S.Salvatore, nata sul finire del ‘700 assieme alla canonica e ad essa incorporata con il presbiterio e una cappella laterale, fu ingrandita nel 1932-33 dall'architetto Padre Franci.
    Questi ne arricchì le pareti con nuovi tagli di finestre di tipo brunelleschiano ad architrave orizzontale e quattro nuove nicchie di sapore post-vasariano, con portali modanati in finta pietra per i confessionali ed il battistero. 
    Il soffitto è a cassettoni ad ampi riquadri in umile legno di abete a due colori, e decorato con dignitosi disegni a stampo. 
    Anche il presbiterio venne arricchito dell’arco trionfale in finta pietra e dall’ampia finestra semicircolare della nuova cantoria risolta nell’ex camera del priore addossata alla parete di fondo della chiesa a mezza quota fra il primo e secondo piano. 
    Qui trova posto l’antico organo, forse ricostruito a metà ‘800.


Arredi

Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina
Olio su tela
Navata, prima cappella a destra, sopra l’altare
Scuola fiorentina
In basso a sinistra il dipinto reca la scritta : BENEFACTORUM OPE MDCCXIII"

 

San Giuseppe con Gesù Bambino
Olio su tela
Navata, prima cappella a sinistra
Opera di Gaetano Ciampalini, datata 1936

 

Estasi di Santa Brigida
Olio su tela
Presbiterio, parete sinistra
Scuola fiorentina della fine del XVII secolo o degli inizi del XVIII

 

Annunciazione
Olio su tela
Presbiterio, parete destra
Scuola fiorentina della metà del XVII secolo
   
Si tratta di una copia dell’affresco con l’annunciazione conservato nella chiesa della Santissima Annunziata a Firenze. Nel corso di tutto il Seicento, innumerevoli sono state le riproduzioni di questo affresco, molte delle quali uscite da importanti botteghe fiorentine come quella di Francesco Curradi e Carlo Dolci.

 

Cristo Crocifisso
Tempera grassa su tavola
Presbiterio, parete di fondo
Scuola toscana del XV secolo

 

San Pietro guarisce lo storpio
Olio su tela
Sacrestia
Scuola fiorentina della metà del XVI secolo

 

Paliotto d’altare
Commesso di pietre dure
Altare maggiore
Manifattura toscana del XVII secolo

 


L'organo

    Lo strumento, situato in una stanza della canonica che serve da coro, risale alla metà del XIX secolo; la facciata, composta di 21 canne a tricuspide,  è priva di deocrazioni ed è chiusa da due portelle in legno.
    I registri sono i seguenti: Principale, Ottava, XV, XIX, XXII, Bordone, Voce umana, Flauto in VIII, Ottavino.

Bibl.: Giorgetti R., Gli antichi organi...


Archivio parrocchiale

Battezzati 1914-1921; 1921-1926; 1926-1937; 1937-1967; 1968-1970.

Cresimati 1635-1893; 1914-1966; 1967-1970.

Matrimoni 1860-1865; 1914-1925; 1925-1929; 1929-1950; 1950-1970.

Morti 1756-1812; 1812-1864; 1812-1913; 1818-1853; 1818-1856; 1851-1855; 1855-1864; 1864-1865; 1914-1927; 1928-1950; 1950-1970.

Stati d'anime 1738-1776; 1782-1784; 1787-1788; 1791-1795; 1797-1799; 1800-1810; 1811-1836; 1839-1846; 1841;  1847-1851; 1852-1857; 1859-1860; 1861-1867; 1866-1867; 1868-1876; 1883-1889; 1890-1903; 1908-1913; 1914-1916; 1938-1940; 1943; 1946.

Registro degli sponsali: 1914.

Stato d'anime a schede; Schedario corrente (1970); Deposito (1943-1956).

Inventario del beneficio: 1796, 1841, 1965.

Decimario: 1723, 1741.

Visite pastorali: Relazioni e decreti (1914-1940).

Libro corale cartaceo scritto a mano sec.XIX, restaurato nel 1850.

Congregazione degli "Agonizzanti": Iscritti (1918-1939); Entrata e uscita (1792).

Congregazione della "Dottrina Cristiana": Registro dei premiati (1862-1915).

Bibliografia

REPETTI, 1833, II, p. 670; RASPINI, 1974, pp. 323-24.
 


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Il Popolo di Leccio
 


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i toponimi

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