
ARFOLI (Reggello) /
I documenti parlano di un castello appartenuto alla signoria di Vallombrosa, a cui gli
uomini di Arfoli dovevano fedeltà (1257). Della sua localizzazione non rimangono tracce
evidenti.
BONSI (Reggello) /
Notevole complesso di villa-fattoria ricostruito nel 1920 in stile neo-gotico in forme
castellane, di sicuro interesse architettonico ed ambientale.
CAMPIFIRACCHI (Reggello) /
Lantico castello, citato fin dal 1234, ospitava al suo interno la chiesa di S.
Martino. Oggi sono visibili solo alcune case coloniche che hanno incorporato tratti del
muro di cinta.
CASCIA VECCHIA (Reggello) /
Dellantico castello non rimangono che pochi resti nei pressi di due case coloniche,
ai margini del pianoro boscoso che, improvvisamente, sprofonda nelle balze. Citato già
nel 1066, ospitava la chiesa di S. Andrea.
CASCIA NUOVA (Reggello) /
Sorgeva presso lattuale abitato di Cascia, in prossimità della splendida Pieve
romanica, in corrispondenza del nucleo denominato "Sergenti". Nel 1102
appartenteva per metà al Vescovo di Fiesole.
CASTELLARE (Poggio Castellare), Reggello) /
Dell'antica fortificazione rimangono tracce sullo sperone che domina la vallata,
raggiungibile solo per sentiero.
CASTELLUCCIO(Poggio
Castelluccio), (Reggello) /
Di certo era sede di una torre di avvistamento di cui rimangono i ruderi a cavallo del
crinale ( a 1386 m di altitudine)
CETINA VECCHIA (Reggello) /
Citato già nel 1097, occupava unarea nei pressi di una casa colonica al Pina di
Tegna, in posizione dominante sulla Valle dellArno. Non ne rimangono tracce
evidenti.
FONDOLI (Reggello) /
Il documento più antico che parli del castello è del 1066. Sul posto resta solo il
ricordo dellantica chiesa castellana, anchessa scomparsa, nel toponimo
"Poggio di Santa Lucia".
LECCIO (Reggello) /
Due case coloniche occupano il sito dellantico castello, di cui una ha inglobato la
torre centrale e altre strutture originarie. Il castello, citato fin dal 1169, venne
occupato nel 1312 dalle truppe dellimperatore Arrigo VII.
LUCO (Reggello) /
Nessuna traccia, ad esclusione del toponimo Rio di Luco, rimane di quello che doveva esser
stato uno dei più importanti insediamenti altomedievali del Valdarno superiore: il
Castello di Luco è infatti citato in una donazione del Marchese Ugo di Toscana alla Badia
Fiorentina (anno 995).
MONTACUTO (Reggello) /
Di questo castello di montagna, che domina il sottostante Poggio della regina, rimangono
solo i ruderi del crollo di una torre. Nel 1290 apparteneva al conte Guido Novello, quando
venne assalito e danneggiato dallesercito fiorentino.
OSTINA (Reggello) /
Due furono i castellli di Ostina: il Castelvecchio era localizzato sulla lingua di
altopiano compreso tra il Resco e il Rio di Luco, e le poche tracce superstiti sono
pressoché inaccessibili a causa del terreno franoso; il Castelnuovo venne a sostuirsi al
vecchio insediamento dopo la sua distruzione nel 1305, localizzandosi nellarea ora
occupata dal borgo a sud dellomonima chiesa.
PITIANUZZO (Reggello) /
Pochi documenti del XIV secolo attestano l'esistenza di questo castello, non
localizzabile, appartenuto all'Abbazia di Vallombrosa.
POGGIO ALLA REGINA (Reggello)
Il castello di Castiglione occupa la sommità pianeggiante del Poggio alla Regina a 913 m.
Attualmente il sito è interessato da uno scavo archeologico dell'Università degli Studi
di Firenze, Dipartimento di Storia. I dati archeologici testimoniano la storia del sito
dalle origini altomedievali - con tracce di frequentazioni più antiche - al suo sviluppo
'feudale' fino all'abbandono avvenuto nei decenni centrali del XIV secolo.
POGGIO CASTELLARE (Castellare), Reggello) /
Dell'antica fortificazione rimangono tracce sullo sperone omonimo, nella valle del Resco
Cascese, in prossimità di Lavana; è raggiungibile solo per sentiero.
POGGIO CASTELLUCCIO(Castelluccio),
(Reggello) /
Il Poggio Castelluccio, sotto l'Uomo di Sasso, era sede di una torre di avvistamento di
cui rimangono i ruderi a cavallo del crinale ( a 1386 m di altitudine).
SAMMEZZANO (Reggello) /
Il castello-villa di Sammezzano fu acquistato nel 1605 dagli Ximenes dAragona e
passò in eredità nel 1816 ai Panciatichi. Allopera di Ferdinando Panciatichi
Ximenes dAragona, nella duplice veste di committente ed architetto, si deve
laspetto attuale del complesso che rappresenta un originale castello moresco
circondato da un bellissimo parco.
SANTELLERO (Reggello) /
Dellinsediamento fortificato, trasformato in villa, restono la torre centrale,
parzialmente ricostruita, e tratti della cinta muraria sulla quale sono state addossate
parte delle case. Molto probabilmente questo castello fu fondato in epoca altomedievale
per difesa dellabbazia benedettina di S. Ilario in Alfiano, distrutta del 1267 ad
opera di Carlo dAngiò e dei guelfi fiorentini.
TORRE A MONTE (Reggello) /
Sulla collina che domina S. Clemente a Sociana, e controlla il lato est del Ponte a
Rignano, sorgono due edifici darchitettura neo-gotica, entrambi a forma di tozza
torre: uno bianco ed uno di pietra grigia. Questultimo potrebbe essere lultima
trasformazione di una struttura fortificata dorigine ben più antica.
TORRE DEL CASTELLANO (Reggello)
Il castello domina in evidente posizione la piana di Incisa. Sorto come torre di
avvistamento, venne trasformato dai Castellani, nel XIV secolo, in severa residenza
signorile.
TORRE DE' BANDINELLI (Reggello) /
Dai caratteri simili alla Torre dellIsola, questa grande torre, in perfetto stato di
conservazione, si innalza a dominare la stretta dellIncisa ergendosi da un palazzo
dimpronta cinquecentesca.
VIESCA (Reggello) /
Citato fin dal 1118, il castello di Viesca sorgeva su una collinetta che domina la
confluenza tra il torrente Resco e lArno, dove permangono tracce delle fondamenta.