
ACERAIA (Montaceraia),
(Pontassieve) /
Del castello, citato fin dal 1188, non rimane niente di visibile, se non il modesto
rilievo su cui forse sorgeva e che, probabilmente, ne nasconde i resti.
ACONE (Pontassieve) /
Del castello, documentato fin dal 1079 ed appartenuto alla famiglia dei Cerchi, non rimane
traccia, a seguito delle trasformazioni operate dai vecchi e nuovi proprietari
dellomonima villa.
CAPRAIA (Pontassieve) /
Della fortificazione di Capraia (forse originariamente una torre) non rimane nulla, sul
sito ora occupato da una casa colonica ricostruita dopo lultima guerra. La posizione
domina la valle della Sieve. Di questo castello si parla già nel 1164.
CASTAGNA (Poggio della Castagna), Pontassieve) /
Sito di un castellare strusco
FARNETO (Pontassieve) /
Nessuna traccia evidente rimane del castello, documentato ai primi del Trecento.
GALIGA (Pontassieve) /
Il castello occupava lo sprone proteso sulla valle dell'Argomenna di fronte a Monte Giovi,
e dove sorge tuttora la chiesa parrocchiale. La più antica menzione si rileva da un
diploma dellanno 960. Corte e castello erano infeudati ai Guidi almeno dal 1164. Nel
1227 passarono sotto il dominio della curia vescovile di Firenze insieme al castello di
Monte Croce.
GRICIGLIANO (Pontassieve) /
Raro esempio di villa con fossato (su 3 lati), nasce come fortilizio dei Guadagni, passato
poi ai Martelli che ne fecero una villa splendida di cui si possono tuttora apprezzare i
caratteri architettonici e ciò che resta del prezioso parco.
LUBACO (Pontassieve)
/
Dell'antico castello dei Guadagni rimangono esili tracce sulla collinetta che domina il
Mulinuccio, dove sono stati individuati i resti delle fondamenta di una fortificazione e,
più a monte, di un palazzo trecentesco.
MONTACERAIA (Aceraia),
(Pontassieve) /
Del castello, citato fin dal 1188, non rimane niente di visibile, se non il modesto
rilievo su cui forse sorgeva e che, probabilmente, ne nasconde i resti.
MONTALTO
(Pontassieve) /
Alcune delle strutture del castello sono state probabilmente inglobate
nellinsediamento ancora visibile sullo sprone che aggetta sulla valle
dellArgomenna. Citato già nel 1066, fu di proprietà dei monasteri fiorentini di S.
Piero e di S. Miniato.
MONTEBONELLO (Pontassieve) /
Del castello originario (citato fin dal 1099) rimane ben conservato lo slanciato torrione
centrale, circondato da alcune casupole che furono costruite appoggiandosi ai resti delle
mura di cinta. Nel XIII secolo la curia vescovile fiesolana nominava un visconte del
governo di Montebonello, Petrognano, Agna e Turicchi.
MONTE DI CROCE (Pontassieve) /
Sulla collina che porta il suo nome rimangono solo i resti di una chiesa romanica. Fu un
grande ed importante castello dei Conti Guidi, che respinse più volte l'assedio posto
dall'esercito fiorentino tra 1143 e 1146. Accessibile per sentiero dal paese di Fornello.
MONTEFIESOLE (Pontassieve) /
Ruderi delle mura rimangono visibili sulla collinetta che sovrasta l'omonima pieve, in una
posizione dominante. La più antica menzione del castello è del 1196. Il distretto del
castello era amministrato, per conto del vescovo di Firenze, da un podestà la cui
giurisdizione si estendeva su altre località della Val di Sieve inlcuse nella signoria
Vescovile.
MONTELORO (Pontassieve) /
Ruderi imponenti ma pericolanti (attenzione!!) rimangono delle mura e della torre
principale, nei pressi dell'omonima pieve romanica. Fu feudo dei vescovi di Fiesole fin
dall'Alto Medioevo, forse per antica donazione dellimperatore Lotario (823-855).
MONTEROTONDO (Pontassieve) /
Dellantico castello rimane soltanto il rudere di un'antica torre a dominare il
Mugello dall'alto della collina. Citato fin dal 1164, passò nel 1227 dai Conti Guidi al
Vescovo di Firenze. Raggiungibile per sentieri da S. Brigida.
PIEVECCHIA (Pontassieve) /
Sullarea, forse anticamente occupata da unantica pieve, sorge ora una
villa-fattoria da cui svetta una torre di notevole altezza che, seppur rimaneggiata,
dichiara la sua origine militare.
PONTASSIEVE /
Il centro storico comprende una fortificazione, eretta dai fiorentini intorno al 1375, di
cui sono ancora ben visibili e conservate le porte Fiorentina, da Filicaia e
dell'Orologio, oltre ad ampi tratti delle mura.
QUONA (Pontassieve) /
Assediato e distrutto dall'esercito fiorentino nel 1143. Rimangono solo tracce delle
fondamenta della chiesa di S. Giusto, che sorgeva allinterno del castello, circa 1
km a monte della località di S. Martino.
TORRE A DECIMA (Pontassieve)
Attorno all'antica torre dei Saltarelli, ricchi notai fiorentini, venne edificato, nel XIV
secolo, il fortilizio quadrangolare poi trasformato dai Pazzi in villa-fattoria.
TREBBIO (Pontassieve)
Concesso dal Vescovo di Firenze ai Pazzi, divenne il centro della potenza di questa
famiglia in Val di Sieve e fu trasformato da questi nella residenza fortificata dalla
quale tentarono di ostacolare l'ascesa dei Medici a Firenze..
VICO (Pontassieve) /
Documentato dal 1128, il castello di Vico occupava una collinetta accanto alla fattoria di
Grignano, che ospitò anche una chiesa (S. Niccolò a Vico) ed una casa colonica, ora del
tutto deserta.