la chiesa di
S. Maria al Piano
di Fondoli |

Ciò che resta della Chiesa di S. Maria in Pian di Fondoli, ridotta a
magazzino agricolo |
Indice
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La chiesa di S. Maria al
Piano
La storia
Fu prima monastero femminile benedettino, poi vallombrosano. Fino al XIII sec. fece
parte del Comune di Leccio. Nel 1426 divenne chiesa parrocchiale sotto il patronato dei
Redditi e degli Altoviti, sottoposta alla chiesa di S. Margherita a Cancelli. Nel 1580
viene unita allOspedale degli Innocenti di Firenze. Dal XVII sec. divenne patronato
del Granduca. Nello stesso periodo la chiesa fu restaurata, con il rialzamento dei muri,
leliminazione dellabside e la trasformazione delle finestre. Nel 1705 la
parrocchia contava 8 famiglie per un totale di 50 anime. Nel 1778 sempre 8 famiglie per 58
anime.
Nel 1779 la chiesa era così descritta:
"braccia 24 di lunghezza e 7 di larghezza. Ha una porta verso lorto e
semplice tetto.
Vi sono tre finestre ed un occhio sopra la porta. A dette finestre non vi sono vetri ma
impannate con le imposte.
Linterno intonacato senza coro ma col solo presbiterio. Pavimento a mattoni.
Un solo altare con mensa di pietra, sopra un quadro dellAssunzione di Maria.
Il tabernacolo in legno dorato. Cimitero contiguo alla chiesa.
Il campanile non coperto con due campane e sopra una croce di ferro".
Annesso alla chiesa era loratorio della Madonna della Neve a Cognorsi, nel 1778
in ottimo stato, oggi in completa rovina.
La parrocchia fu soppressa nel 1780, e i beni e la stessa chiesa passarono in proprietà
alla nuova parrocchia di S. Jacopo a Reggello. Gli abitanti del popolo passarono in parte
alla parrocchia di Cancelli, e parte a quelli di Rota.
La chiesa oggi è ridotta a magazzino agricolo pericolante.
Lantico "piano" circostante è anchesso in grave degrado, a causa
dellazione erosiva dei torrenti e dei fossi limitrofi.
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L'interno nello stato attuale |
I documenti
- 1436
Visita pastorale del 3 ottobre 1436.
"Il detto signor vescovo nel proseguire la sua visita andò alla detta chiesa di S.
Maria al Piano che ha la cura danime e parrocchiale di detta pieve di S. Pietro a
Cascia e in cura e parrocchiale da tre persone del popolo insieme alla sopraddetta chiesa
di S. Margherita a Cancelli.
Nella detta chiesa non fu trovata lEucarestia, ma il lume nella lampada è acceso;
il pavimento il coro il tetto e la canonica sono in buono stato. Nella chiesa non vi sono
sacramenti perché disse di avere il permesso dal Vescovo di custodirli solo nella chiesa
di S. Margherita a Cancelli.
Interrogato chi è il patrono della chiesa (disse) che è Antonio del signor Tommaso
Redditi e lerede di Giovanni del signor Simone degli Altoviti.
Detta chiesa ha un reddito di 50 staia di frumento e 8 iugeri di vino e un mezzo orcio di
olio. Ebbe il comando di fare linventario e di portarlo a quello dellaltra sua
chiesa, sotto pena come sopra".
Archivio Arcivescovile di Fiesole, Visite pastorali, V, 2-456, vescovo Benozzo
Federighi (1421-1450), cc.89 v.
- 1441
Visita pastorale del 21 luglio 1441.
"Il predetto signor Vescovo insieme al soprascritto suo vicario, proseguendo la sua
detta chiesa di S. Maria al Piano, chiesa con cura danime, visita in concomitanza
con quella alla soprascritta chiesa di S. Margherita a Cancelli, che tiene il prete
Bartolomeo di Giovanni e fu creata come chiesa per cura danime circa 15 anni fa,
come si fa notizia in altro libro della visita a carte 89 e compiuta la funzione dei
defunti, entrando in detta chiesa e si diresse verso laltare maggiore consacrato e
si fa qui la festa della consacrazione il 15 luglio di ogni anno e sopra laltare è
una tavola nuova della Vergine Maria bella e la croce di legno nuova e cè un calice
elevato con coppa dargento dorata e patena e messale antico. In detta chiesa non
erano stati conservati i sacramenti perché gli stessi si consarvano nella chiesa di S.
Margherita che è vicina. Il corpo, il tetto, il pavimento di detta chiesa sono in buono
stato. Il reddito di detta chiesa è annotato in detto libro della visita ed a quel detto
numero. Detto rettore ha in quella chiesa con cura danime circa 20 anime. Si è dato
ordine di compiere la visita fino a tutto il mese di agosto prossimo sotto pena di multa.
Il giorno 11 dicembre 1441 fu scritto di detta chiesa come della chiesa di S. Margherita a
Cancelli nella carta precedente. Il giorno 15 gennaio 1441 compì la visita soprascritta
Piero Mariani chierico del signor Vescovo".
Archivio Arcivescovile di Fiesole, Visite pastorali, V, 3-457, vescovo Benozzo
Federighi (1421-1450), c.37r.
- 1472
Visita pastorale del 25 maggio 1472.
Il detto frate Francesco commissario soprascritto nel proseguire la sua commissione e
visita, venne alla chiesa di S. Maria al Piano della pievania di S. Pietro a Cascia,
chiesa con cura danime e parrocchiale, di cui è rettore il signor Giuliano di
Giacomo Nucci, unita alla sopraddetta chiesa di S. Margherita a Cancelli.
Nella detta chiesa non si conserva Eucarestia e Corpo di Cristo né altri sacramenti, che
sono nella chiesa di S. Margherita a Cancelli.
Nella detta chiesa vi è laltare maggiore bene ornato con una vecchia tavola.
Nella detta chiesa vi è una croce vecchia di legno dorata, un calice di ottone con una
coppa in argento dorata e una patena dorata e un messale allantica, tre vecchie
pianete, una con tutti i suoi annessi.
Il corpo, il tetto e il pavimento della chiesa sono in buono stato.
La canonica di detta chiesa esige in parte delle riparazioni, avendo un puntellamento del
muro e del campanile.
Interrogato chi siano i patroni, disse che erano Tommaso Redditi per due voci e gli eredi
di Giovanni e di Simone Altoviti.
Il reddito è di 36 fiorini circa.
Interrogato quante anime avesse in cura, disse: da comunione 41 o circa ed altre fino a 40
circa presentate come cresimate e comunicate.
Interrogato se in detta chiesa cera il libro del vangelo di Cristo, disse di sì.
Interrogato se ha linventario di tutti i beni, disse di averlo.
Interrogato se la chiesa è cristiana, disse di sì.
Interrogato se ha il breviario e se dice lufficio, disse di sì.
Interrogato sulle altre domande, rispose rettamente.
Interrogato se in dette chiese ci fosse una Compagnia, disse di sì, ma che non aveva
niente in beni".
Archivio Arcivescovile di Fiesole, Visite pastorali, V, 6-460, vescovo Guglielmo
Becchi, c. non numerata.
Bibliografia
Ivo Becattini - Ignazio Ceccherelli Cancelli Figline V.no 1991

