comune plebato popolo
Pelago Diacceto Diacceto

il Castello poi Villa di 
Diacceto

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Il palazzo, già castello, 
dei Cattani da Diacceto 
(incisione del XVII sec.)

Il sito

Al margine superiore dell'abitato di Diacceto, lungo la Strada Casentinese che qui segue il crinale, sorge la Villa Ciofi, già castello e poi palazzo della famiglia Cattani di Diacceto

La villa attuale, di stile neo-rinascimentale, venne costruita su di un antico fortilizio del XIII-XIV secolo del quale rimangono -come unica testimonianza- i resti di una torre, inclusa nella parte centrale dell’attuale villa. 
Una seconda torre, che si erge all'estremità settentrionale del giardino, venne costruita tra la fine dell'800 e i primi del '900, seguendo gli stimoli neogotici che portarono, poco lontano, alla costruzione del Castello di Ferrano.

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Il castello

 

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La villa

Lo stemma quattrocentesco della famiglia Cattani da Diacceto, proprietaria della Villa di Diacceto fin dalle origini, è visibile nel corridoio d’ingresso. Un altro stemma dei Cattani, risalente al periodo Cinquecentesco, lo troviamo invece sulla facciata posteriore della villa.
 

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Lo stemma dei Cattani di Diacceto visibile sulla facciata posteriore della Villa

La villa rimase di proprietà dei Cattani fino a tutto il Seicento.

Nel 1771 il commendatario fra Bettino de' Ricci incaricò Raffaello Paganelli, perito agrimensore, di disegnare un cabreo della villa e delle proprietà annesse, tutte inserite nella Commenda di S. Giovanni Battista di Diacceto pertinenti all'Ordine dei Cavalieri di Malta, ed accomandate alla famiglia Ricci.
 

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Il frontespizio del cabreo:

Dimostrazione degl'effetti della Commenda di San Giovanni Bat(t)ista di Diacceto
posti nella Potesteria del Pontassieve

Lo stemma Ricci, che reca sette dei simpatici animaletti, è inquartato con la Croce di Malta

cstdicc2.jpg (77927 byte) Dal cabreo della Commenda Ricci di Diacceto:
Veduta della Villa e della Cappella di Diacceto
La cappella dedicata a S. Giovanni Battista è situata all'estremità in basso a destra
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Pianta della Villa di Diacceto
da sin. in basso:
piano terreno e sotterraneo
piano a tetto
a destra:
piano nobile

Dal Cabreo della Commenda di Diacceto, disegnato da Carlo Raffaello Paganelli nel 1771

Alla fine dell’Ottocento i nuovi proprietari della villa sono i Ciofi che nel 1893 provvedono ad un ingente restauro. 
La villa viene rialzata all’ultimo piano, viene cambiato il fronte principale, i prospetti vengono decorati con graffiti a finte bozze, tutte le finestre interne ed esterne vengono architravate in pietra serena, secondo il gusto neo-rinascimentale della fine del Ventesimo secolo. 
Probabilmente risale a quest'epoca anche la costruzione del torrione merlato che chiude il giardino all'angolo settentrionale.

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