il Castello
poi Villa di
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| Il palazzo, già castello, dei Cattani da Diacceto (incisione del XVII sec.) |
Al margine superiore dell'abitato di Diacceto, lungo la Strada Casentinese che qui segue il crinale, sorge la Villa Ciofi, già castello e poi palazzo della famiglia Cattani di Diacceto.
La villa attuale, di
stile neo-rinascimentale, venne costruita su di un antico fortilizio del XIII-XIV secolo
del quale rimangono -come unica testimonianza- i resti di una torre, inclusa nella parte
centrale dellattuale villa.
Una seconda torre, che si erge all'estremità
settentrionale del giardino, venne costruita tra la fine dell'800 e i primi del '900,
seguendo gli stimoli neogotici che portarono, poco lontano, alla costruzione del Castello di Ferrano.
Lo stemma quattrocentesco della famiglia Cattani da
Diacceto, proprietaria della Villa
di Diacceto fin dalle origini, è visibile nel corridoio dingresso. Un altro stemma
dei Cattani, risalente al periodo Cinquecentesco, lo troviamo invece sulla facciata
posteriore della villa.
| Lo stemma dei Cattani di Diacceto visibile sulla facciata posteriore della Villa |
La villa rimase di proprietà dei Cattani fino a tutto il Seicento.
Nel 1771 il commendatario fra Bettino de' Ricci incaricò Raffaello
Paganelli, perito
agrimensore, di disegnare un cabreo della villa e delle proprietà annesse, tutte inserite
nella Commenda di S. Giovanni Battista di Diacceto pertinenti all'Ordine dei Cavalieri di
Malta, ed accomandate alla famiglia Ricci.
Alla fine dellOttocento i nuovi proprietari della villa sono i Ciofi
che nel 1893
provvedono ad un ingente restauro.
La villa viene rialzata allultimo piano, viene cambiato il fronte principale, i
prospetti vengono decorati con graffiti a finte bozze, tutte le finestre interne ed
esterne vengono architravate in pietra serena, secondo il gusto neo-rinascimentale della
fine del Ventesimo secolo.
Probabilmente risale a quest'epoca anche la costruzione del torrione merlato che chiude il
giardino all'angolo settentrionale.
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